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LIFTING NON CHIRURGICO: V LIFT

JBP V LIFT

Si chiama JBP V-LIFT ed è una nuova tecnica per il trattamento dei cedimenti della cute del viso e del collo, fenomeni che si producono nel corso degli anni per effetto gravitazionale e per l’usura dei tessuti, in particolare per la mancanza di collagene e di elastina. La forma naturale del viso nei soggetti giovani è paragonabile a una ‘V’, ma quando il volto invecchia si crea il processo inverso dando origine a una ‘V’ rovesciata, più simile a una ‘A’. Molte persone tentano di combattere questo fenomeno facendosi riempire questi rilassamenti, con il risultato che il più delle volte si viene a creare una forma innaturale del viso che diventa quadrato, o rotondo ‘tipo faccione’.

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I sistemi che la medicina e la chirurgia estetica offrono per intervenire e creare un processo di risollevamento dei tessuti sono il lifting chirurgico e altri metodi non-chirurgici. Tra questi ultimi c’è questa nuova tecnica che utilizza fili totalmente riassorbibili senza ancoraggio tali da produrre un lifting biologico; in pratica, l’organismo viene auto indotto a produrre delle fibre di collagene localizzate solo intorno alle zone di posizionamento dei fili, in modo da dare un’impalcatura sottocutanea atta a contrastare il fenomeno di scivolamento verso il basso dei tessuti. Non richiede punti di sutura e il suo meccanismo è esclusivamente biologico e fisiologico. Inoltre, a differenza di altri fili che vengono ancorati e creano tensioni e arricciamento dei tessuti, con questa metodica non si verifica un effetto di trazione meccanica.

Quando il filo è completamente riassorbito la pelle risulta più tonica ed elastica e con un effetto di riempimento e risollevamento della zona impiantata. Alla fine della seduta non vi è nessun effetto collaterale, il paziente può riprendere la sua attività e utilizzare anche il make-up. Il JBP-LIFT è una terapia alternativa, non invasiva può essere applicata anche in altre zone del corpo come le braccia, l’interno cosce, i glutei, le ginocchia, i gomiti.

Biorivitalizzazione

Il trattamento combinato della lassità cutanea di viso e corpo

La lassità cutanea è un inestetismo molto diffuso in diverse parti del corpo ed è il più frequente e visibile segno dell’invecchiamento della pelle. La lassità è causata da un graduale cedimento dei tessuti con perdita di elasticità e tono, con rallentamento del metabolismo dei fibroblasti che producono meno fibre collagene ed elastina. La diminuzione di acido ialuronico conduce inevitabilmente a una cattiva idratazione dei tessuti, che peggiora ulteriormente la lassità cutanea. L’invecchiamento cellulare è determinato anche dall’eccessiva produzione di radicali liberi, situazione questa peggiorata dall’esposizione ai raggi solari e alle lampade abbronzanti: l’invecchiamento cutaneo è quindi legato a fattori genetici, metabolici e ormonali, che possono essere aggravati dall’esposizione ai raggi solari e da altri fattori che causano grande produzione di radicali liberi, come il fumo e l’inquinamento. La cute invecchiata ha un aspetto sottile e lasso, solcata da diffuse rughe sottile e segnata da macchie più scure.
Le zone del corpo maggiormente interessate a questi fenomeni di invecchiamento cutaneo sono il viso, il collo, il decolleté, la parte interna di braccia e gambe, i glutei e l’addome.

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I trattamenti medici per la lassità cutanea..

Fino a qualche tempo fa la lassità cutanea poteva essere trattata esclusivamente in modo chirurgico: al giorno d’oggi sono state messe a punto diverse tecniche non invasive, o minimamente invasive, per risolvere in modo eccellente questi inestetismi.

Radiofrequenza non ablativa

Questa tecnologia utilizza un flusso di energia che scalda biologicamente il tessuto sotto la pelle, provocando la contrazione delle fibre collagene, effetto lifting, e stimolando i fibroblasti a produrre nuove fibre collagene. L’incremento dell’acido ialuronico e dell’elastina, associato a un netto miglioramento del microcircolo, determina un ispessimento del derma e il miglioramento visibile della lassità. L’effetto anti-aging si apprezza gradualmente dopo 20/30 giorni dall’inizio del trattamento e diventa stabile dopo 4/6 mesi, quando il nuovo collagene sarà completamente formato.

La radiofrequenza non ablativa è un trattamento molto rilassante e piacevole, non è invasivo e non ha alcun effetto collaterale: può essere effettuata nel corso di tutto l’anno perché non ha alcuna interazione con i raggi ultravioletti.

Biorivitalizzazione

La biorivitalizzazione è una metodica medica innovativa attuata attraverso l’iniezione con aghi sottilissimi di sostanze biocompatibili e riassorbibili nel derma cutaneo. Il meccanismo d’azione di queste sostanze è quello di stimolare naturalmente i fibroblasti a produrre nuove fibre collagene, favorendo il turn-over cellulare con un aumento di acido ialuronico ed elastina endogeni. Tutti questi meccanismi d’azione conferiscono alla pelle nuova elasticità e morbidezza, perché si stimola l’idratazione e, migliorando il micro-circolo, si attenua la presenza di radicali liberi che contribuiscono all’invecchiamento della pelle.

Le capacità ristrutturanti e anti-ossidanti della biorivitalizzazione consente di eliminare la lassità cutanea, dando nuova compattezza alla pelle, una nuova luminosità e un’attenuazione delle rughe sottili.

Peeling biorivitalizzanti

La medicina estetica ha ora a disposizione un nuovo e potente peeling ad azione ristrutturante a base di acido tricloroacetico tamponato. Con questo nuovissimo peeling la paziente può riprendere immediatamente la sua vita normale e l’azione rigenerante è molto efficace, perché stimola i fibroblasti a produrre nuovo collagene. Questa combinazione tra acido tricloroacetico tamponato, acido cogico e perossido d’idrogeno rassoda visibilmente la cute, migliorandone l’idratazione e la compattezza: questo trattamento è molto efficace per ridurre le cicatrici dell’acne e per migliorare l’aspetto delle smagliature, in combinazione con il laser CO2 frazionato.

Questo nuovo peeling è la naturale evoluzione delle biorivitalizzazioni.

La medicina estetica è una nuova branca medica, a carattere internistico, che si occupa di migliorare la qualità della vita di chi vive a disagio per un inestetismo non accettato. Realizza fondamentalmente un programma di prevenzione dell’invecchiamento generale e di quello cutaneo in particolare e si occupa poi della correzione degli inestetismi del viso e del corpo.

Gli inestetismi di cui si occupa la medicina estetica possono essere congeniti oppure possono essere acquisiti nel corso degli anni, ad esempio a causa dell’invecchiamento o dello stile di vita.